Orangecaffeina

OrangeCaffeina è la tua guida per scoprire come usare le frequenze dell'arancione per alleviare i tuoi disturbi al bacino, risvegliando la tua sensualità e stimolando il tuo entusiasmo.

Qui puoi trovare tutto quello che volevi chiedere ma non hai mai osato su: bacino, schiena, lombalgia, pancia, pavimento pelvico, articolazione dell'anca, ileo psoas e non solo: anche sessualità, sensualità, bambino interiore, II chakra, acqua, responsabilità, lasciar andare, Qui e Ora e arancione.

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giovedì 19 novembre 2015

Taglio cesareo, capitolo 2: le emozioni

Ciao amiche,
eccoci al secondo capitolo sul sorriso che non si è ben capito se sorride veramente oppure no (il capitolo 1 lo trovi qua).
Prima di tutto vorrei specificare una cosa. Spesso scrivo con tono amichevole e scherzoso anche quando parlo di queste tematiche delicate. E’ chiaro che la mia intenzione è semplicemente quella di sdrammatizzare leggermente per non esagerare nella tragicità, ma non per questo voglio sminuire l’argomento, anzi. Se non lo ritenessi estremamente serio e importante non mi sarei nemmeno messa a condurre questo genere di ricerca.
Detto questo..spero che il primo articolo vi sia piaciuto e credo che vi ci siate potute ritrovare, dal momento che sono rimasta il più fedele possibile alle vostre risposte.
Grazie per aver commentato e condiviso il primo articolo, ho letto con piacere che è stato d’aiuto a molte di voi, che hanno compreso di non essere sole in questa situazione e si sono ritrovate nelle descrizioni.
In questa nuova analisi delle risposte affronterò l’argomento più dal punto di vista emozionale che non fisico, in particolare per quanto riguarda le risposte alle seguenti domande:

martedì 20 ottobre 2015

Quel sorriso sulla pancia... sorride veramente?


(Ok non ridete perchè ho preso in prestito la foto del Bifidus, ma era quella che rendeva meglio!!)

Parlando di memorie della pelle e sensibilità ho toccato l'argomento CICATRICI e questo articolo, è dedicato proprio a loro.
L'esempio forse più calzante per OrangeCaffeina, vista la zona in cui ha sede, i significati emozionali e l'energia che coinvolge, è la cicatrice da taglio cesareo. Quindi parlerò fondamentalmente di questa anche se tutte le considerazioni e conclusioni a riguardo valgono per qualsiasi altra cicatrice (da incidente, trauma, intervento chirurgico) e in qualsiasi altra parte del corpo (appendice, colonna, spalla, ginocchio, piede, anca ecc).

Per indagare a fondo il problema ho chiesto ad alcune mamme di rispondere ad un questionario di una decina di domande sull'esperienza del parto vissuta con taglio cesareo. Il questionario lo potete trovare qui, potete rispondere voi stesse e inviare le risposte a sosarancione@libero.it o sentitevi libere/i di lasciare i vostri commenti in fondo all'articolo.
Credo che condividere le sensazioni di un vissuto come questo sia utile a molti: certamente a quelle mamme che si sentono sole con il proprio trauma e non capite e non sanno che invece altre come loro ne portano i segni e vivono una situazione analoga; ma anche a chi ruota intorno a tutto questo, ai mariti, che possono comprendere meglio, alle future mamme, alle amiche delle mamme, alle mamme delle mamme eccetera; e infine alla categoria a cui appartengo, quella sanitaria, che spesso si concentra troppo sugli aspetti fisici e funzionali e meno su ciò che realmente muove il mondo: le emozioni e i sentimenti.

Quindi vi ringrazio, care mamme, per aver letto le domande e aver riversato il vostro sentire su un foglio di carta (o una pagina di pc, oggi si usa così).
In quel letto di ospedale, quando una donna diviene mamma, si trasforma anche in guerriera, e tale rimane. Non perchè diventa isterica e urla tutto il giorno in preda a terremoti ormonali improvvisi e inattesi! Non solo almeno.
Piuttosto per la determinazione e la disciplina che dimostra nella quotidiana battaglia tra il dolore che è stato e la gioia che è, riflessa nei propri figli. E poi di cono che la forza appartiene al maschio!! 

Perché questo questionario?

domenica 13 settembre 2015

Gelosi, arrapati e un po’ scontenti: ecco i risultati del Test dell’Arancione

Ciao a tutti!
Vi state domandando a cosa mi servisse quel test dell’arancione? Siete curiosi di sapere quali risultati ho raccolto dalle risposte?
Eccole qua!
Beh intanto grazie per aver risposto al test! Era facile facile e veloce veloce, talmente veloce che in molti hanno cannato la risposta dedicata a solo uomo o solo donna!
A parte questo, prima dei risultati vorrei dire una cosa: cercate di essere elastici nella lettura dei profili, specialmente se avete ottenuto punteggi pari a 149 o 148 laddove il cambio di profilo è 150 o 151. In questi casi è ragionevole fare una media tra le due descrizioni, immaginandosi con caratteristiche comuni a questo e a quello. Quindi niente panico e non scrivetemi disperati “ma io non mi riconoscoooo!!”.
Detto questo  veniamo ai numeri: la media matematica dei punteggi è di 122,5 e il 70% dei partecipanti al test ha ottenuto tra i 100 e i 150 punti.
Potete vedere il tutto riportato in questa torta; come al solito ci sono i secchioni (pochi) e gli ultimi della classe.

domenica 30 agosto 2015

Da quando hai subito il taglio cesareo non sei più la stessa. Ecco spiegati mal di schiena e rigidità al bacino


Hai partorito con parto cesareo e da quel momento qualcosa in te è cambiato?
Uno degli effetti collaterali potenzialmente fastidiosi del parto cesareo, è la permanenza del tempo di un senso di pesantezza e rigidità alla schiena. Una condizione che non ti fa sentire più libera come prima, che ti fa sentire come se qualcuno ti avesse realmente tagliata a metà e nel mettere insieme i pezzi qualcosa si è incastrato male.
Potresti chiamare questo fastidio Lombalgia, dal momento che si scarica principalmente a livello della schiena lombare. Ma è qualcosa di più profondo, qualcosa che ti fa sentire “strana” o “non più come prima” in tutta quella zona che io definisco arancione. Ovvero pancia, ombelico, basso intestino, fianchi e, appunto, il tratto lombare della schiena.
E questo sentirti strana si traduce anche in un malessere emotivo, vero? Soprattutto se il taglio cesareo non era programmato. Come se fosse successo qualcosa che ti ha tagliata anche interiormente, come se la cicatrice non fosse solo della pelle ma anche dell’anima. Magari sei demoralizzata perché pensi di non essere stata capace di partorire in maniera naturale; o forse ti senti in colpa perché attribuisci a tuo figlio la responsabilità di essere stata tagliata in quel modo. Lo so sono pensieri pesanti e probabilmente proverai fastidio nel leggerli. Ma sono meccanismi inconsci, assolutamente normali e leciti, di cui non ti devi vergognare ma che è importante riconoscere per poter trovare rimedio e sollievo.
Partendo da queste premesse vediamo come agisce una cicatrice a livello fisico e come è possibile, partendo dal corpo, risanare anche la cicatrice emotiva dell’anima.

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